GS SAN ROMANO

Profilo storico-umano della società

Il G.S. San romano è nato nel 1969 dalla passione e dalla buona volontà di qualche genitore e di tanti ragazzini che pullulavano intorno alla chiesetta di San Romano, in un quartiere nuovo alla periferia della città, dove ancora i servizi sociali latitavano e dove l'unico divertimento possibile era tirare due calci al pallone in compagnia di un prete, giovanissimo come loro, Don Egidio. I più vecchi, senz'altro lo ricorderanno, per a sua grande familiarità, per il piacere che provava a giocare con i bambini davanti alla chiesa. Ed è proprio da qui che nasce il C.S. San romano.

Si organizza il primo campionato interno di calcio, il secondo e così via con la presenza sempre più nutrita ed appassionata di genitori e novelli allenatori sotto lo sguardo compiaciuto di Don Giovanni, il parroco. Ma Don Egidio se ne va presto, chiamato a Roma da impegni ben più importanti e noi rimaniamo soli con i ragazzi ma con un messaggio da portare avanti, diremmo quasi una missione: seguire questi giovani, dare loro uno scopo nella vita, formarli oltre che come giocatori anche come uomini.
Nel 1970 l'iscrizione al Centro Sportivo Italiano e la prima partecipazione ad un campionato provinciale, senza mai trascurare il torneo interno, sempre bellissimo, sempre acceso, sentito, che ancora oggi molti rimpiangono. Abbiamo il nostro primo Presidente, Sig. Mario Calegari, una figura importante per il Centro Sportivo, serio, appassionato, sempre sorridente, insomma un vero personaggio.

E di personaggi è piena la storia della "San Romano", tutti accomunati da un'unica bandiera, quella Giallo-Verde, e da un'unica volontà: stare con i giovani ed aiutare le famiglie a crescerli sani e forti. Nella primavera del 1972 la prima coppa conquistata dalla Società: Terzo posto al Torneo LEONE XIII. Si susseguono nel frattempo i campionati interni ai quali partecipano altre società di Milano, l'Alcione, nella quale giocava Dossena, il Villapizzone, il Sant'Ilario, la Vedetta, la Madonnina, gli Olmi; quante battaglie che divertimento per tutti, chi non ricorda le dispute tra Paparella e Brambilla, tra Franzosi e Fasano e tutti gli altri grossi nomi che ci vengono alla mente: Medaglia, Ferrazzi, Di Ponzio, Comisoli, Cappato, Savino, Dini, Iumiento, Girola, Signorini, Sottocorno, Rebizzi, Anzani, Santelices, Di Tinco, Mastrocinque, Grisot, Quattrini, Bucci, Bergamasco, De Simone, Ravioli, Suligoi, Pecchio, Ferrario, Nisi, Mundo, Bissa, Leone, Salsi, Betti e Monti Massimo. E quanti altri ne stiamo dimenticando!!!!!!! L'ultimo campionato interno viene disputato nel 1980. In tale data abbiamo guà quattro squadre che partecipano ai campionati della F.I.G.C. ed arriviamo fino alle 12 squadre attuali con enorme dispendio di energie ed anche di denaro pur di divertire i nostri giovani.

In 30 anni tante delusioni ma anche tante soddisfazioni: sei volte finalisti provinciali, due promozioni in seconda categoria e tanti tornei vinti come testimoniano le coppe (più di 80) esposte in bella evidenza nella saletta societaria.
La storia della San Romano è la storia delle persone che hanno dato la loro impronta.
De Riccardo Ferrazzi, Presidente del dopo Calegari, a Giuseppe Fasano, a Roberto Brambilla. Dal Cavalier Carlo Scotti, grande personaggio che, oltre al contributo finanziario, ci ha regalato la sua grande umanità, a Romano Frediani, ed ai fratelli Gaslini, Franco , Silvano e Valentino. Per arrivare ai personaggi più umili ma non per questo meno veri: chi si può dimenticare la passione di Adriano Franzosi nelle partite del torneo interno, la sua abbia nella ricerca del risultato, ma la sua grande onestà nel riconoscere il valore dell'avversario; e la grinta, a volte persino eccessiva, del nostro Presidente, certamente di origine caratteriale, ma di grande presa sui ragazzi: pochi hanno ottenuto come lui notevoli risultati con i giovani che magari altri scartavano. Ma qui ci piace ricordarlo come grande lavoratore soprattutto infaticabile nel perseguire il bene del Gruppo Sportivo. E Don Giovanni!!!!!! Quanto ci manca oggi che siamo così cresciuti.
Con lui magari anche polemiche ma al di sopra di tutto una grande stima reciproca.

Nel momento della festa non possiamo dimenticarci dei momenti difficili. Quel lontano 1983 quando negli spogliatoi ancora fatiscenti sul retro della chiesetta, scoppia un incendio che distrugge ogni cosa, dai vestiti dei ragazzi alle altre attrezzature, proprio mentre una partita è in corso di svolgimento. E tutti noi al pomeriggio di quella infausta domenica, a pulire, a recuperare il possibile, a reagire, a ricostruire con una volontà indomabile. O ancora: la tragica scomparsa di tre grandi amici: Silvio Bolla, Mario Alocarni, e Nicola Nisi. E' bello ricordarli tutti, oggi, in un giorno di festa per noi. Negli ultimi dieci anni dobbiamo evidenziare l'arrivo del nuovo Direttore Sportivo: Ferdinando Iacobucci, a cui tutti siamo riconoscenti per il lavoro effettuato; la svolta totale per la crescita della Società si ha con la fusione con la Nuova Mado.
Non possiamo comunque elencare tutti i nomi delle persone che hanno collaborato e che stanno attualmente collaborando, ma a tutti loro va il nostro ringraziamento più sincero. SIETE SEMPRE QUI, CON NOI, RAGAZZI, NELLE NOSTRE CHIACCHIERE DI OGNI DOMENICA.